Diretta Live: racconta l'evento minuto per minuto e fatti trovare su Google mentre accade

Elezioni, partite, programmi tv, allerte meteo: da oggi anche un evento che dura ore vive dentro un solo articolo che si aggiorna da solo, con la timeline in pagina e l'etichetta «In diretta» su Google. Come funziona e come si gestisce.

03 novembre 2026 18:17
Diretta Live: racconta l'evento minuto per minuto e fatti trovare su Google mentre accade -
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Ci sono notizie che non hanno un momento preciso in cui «sono finite». Un risultato elettorale che arriva comune per comune, una partita che si decide ai supplementari, un'allerta meteo che cambia di ora in ora, una puntata televisiva da commentare in tempo reale. La redazione pubblica un articolo, poi un altro, poi un terzo: ogni pezzo è una tessera separata, i lettori non sanno dove tornare per vedere l'ultimo sviluppo e su Google ogni nuovo URL riparte da zero.

Il risultato è che la copertura in tempo reale — la più preziosa per un giornale, perché è quella che porta traffico nell'ora in cui l'evento accade — è anche la più faticosa da gestire. E spesso si finisce per rinunciarci, o per affidarsi a strumenti esterni che vivono fuori dal sito: belli da vedere, ma invisibili ai motori di ricerca e incapaci di portare lettori.

Nasce «Diretta Live»: un solo articolo che cresce insieme all'evento

Con Diretta Live Webmaster360 porta la copertura in tempo reale dentro il normale flusso editoriale. Non serve un modulo separato né un software esterno: si parte da un articolo, si attiva un'opzione e da quel momento la pagina diventa una timeline che si allunga con gli aggiornamenti. Un unico indirizzo, un unico contenuto che si aggiorna, un unico segnale per Google.

Esempio di notizie IN DIRETTA su Google
Esempio di notizie IN DIRETTA su Google

Come funziona

La timeline prende il posto del testo statico

Attivando la modalità diretta, l'articolo mostra in testa una scheda con lo stato della copertura (in corso o conclusa), l'ora dell'ultimo aggiornamento e il numero di aggiornamenti pubblicati. Sotto, gli aggiornamenti scorrono dal più recente al più vecchio, ciascuno con orario, titolo, sintesi e link.

Esempio di Diretta Live
Esempio di Diretta Live

Aggiornamenti fatti di testo… o di articoli già pubblicati

Un aggiornamento può essere scritto al momento — due o tre frasi che raccontano cosa è appena successo — oppure essere un articolo già uscito in redazione. In questo secondo caso si cerca il pezzo per titolo, si seleziona e la diretta compila da solo titolo e sintesi, aggiungendo in coda il link «Leggi l'articolo completo».

È il modo più efficiente per seguire un evento che genera anche notizie autonome: la partita in diretta, il pezzo sul singolo gol, l'analisi della moviola. Ognuno ha la sua pagina e il suo posizionamento, e tutti confluiscono nella stessa timeline. Se invece la notizia vive su un altro sito — un comunicato, un live istituzionale, una fonte esterna — basta incollare l'URL esterno.

Il badge «LIVE» e l'aggiornamento automatico

Quando un articolo è una diretta attiva, nelle home page, nelle liste e nei box di Home & Hubs compare il badge LIVE, così il lettore capisce subito che lì dentro c'è qualcosa che sta accadendo adesso. E la pagina si ricarica da sola ogni 60 secondi finché la diretta è in corso: chi la lascia aperta — il comportamento tipico di chi segue un evento — vede arrivare i nuovi aggiornamenti senza fare nulla. Quando la copertura si chiude, il ricaricamento automatico si ferma e la pagina resta consultabile come qualsiasi articolo.

Il markup che Google legge: l'etichetta «In diretta»

Dietro la pagina c'è un markup strutturato JSON-LD di tipo LiveBlogPosting: uno standard che dice a Google, in modo esplicito, che quel contenuto è una cronaca in tempo reale, con l'inizio e la fine della copertura e la lista degli aggiornamenti. È lo stesso formato usato dai grandi editori per i loro live.

Il vantaggio pratico è che Google può trattare l'articolo come una diretta nei risultati di ricerca e in Google News, mostrando il contenuto come «IN DIRETTA» invece che come una normale notizia. La parte tecnica è gestita interamente dalla piattaforma: all'editore resta solo il compito editoriale di aggiornare.

Una pagina che raccoglie tutte le dirette

Il sito pubblica anche una pagina /live che elenca tutte le dirette del momento, dalla più recente. È utile per chi arriva da fuori, per chi vuole recuperare una diretta appena conclusa e come voce di menu durante gli eventi importanti. Titolo e descrizione si personalizzano da Menu di sinistra → Configurazione → SEO, nella scheda «Titoli e Meta» (campi Meta Title sezione /live e Meta Description sezione /live). La pagina si attiva da sola alla prima diretta pubblicata.

Come si gestisce una diretta

1. Si parte da un articolo normale

Menu di sinistra → Contenuti → Articoli → Nuovo articolo. Si compila come sempre: titolo, sottotitolo, immagine, categoria. Nulla di diverso da un pezzo qualsiasi.

2. Si attiva la modalità diretta nella colonna di destra

Nella colonna di destra del form c'è la sezione Diretta Live, chiusa di default. Si apre e si attiva l'interruttore «È una Diretta Live».

Attivazione di una Diretta Live
Attivazione di una Diretta Live

3. Si impostano inizio e fine copertura

Subito sotto compaiono due campi:

  • Inizio copertura — da quando la diretta è considerata in corso.

  • Fine copertura — fino a quando resta «in corso» e la pagina si aggiorna da sola.

Attivando l'interruttore la piattaforma li precompila con l'inizio e la fine del giorno di pubblicazione (00:01 e 23:59), che è il caso più comune. Si possono correggere a mano quando la copertura dura di più — una maratona elettorale che arriva a notte fonda, un evento sportivo che inizia la sera e finisce il giorno dopo.

Cosa succede quando si aggiunge un aggiornamento fuori dalla finestra:

  • se l'aggiornamento è successivo alla fine copertura, la fine viene estesa automaticamente a quell'orario (la diretta non «scade» mentre stai ancora pubblicando);

  • se l'aggiornamento è precedente all'inizio copertura, l'inizio viene arretrato automaticamente.

In pratica la finestra non va mai mantenuta a mano: è un'informazione che serve a Google (e alla pagina) per dire correttamente quando la cronaca è iniziata e quando si è chiusa.

4. Si salva e si apre la scheda «Diretta Live»

Dopo il primo salvataggio compare in alto, accanto alla scheda Articolo, una seconda scheda Diretta Live. Da lì si gestiscono tutti gli aggiornamenti: è l'unico posto in cui si scrive la cronaca.

Tab di selezione della Diretta Live
Tab di selezione della Diretta Live

5. Si aggiunge un aggiornamento

Il pulsante Nuovo aggiornamento apre una finestra con pochi campi, nell'ordine in cui servono:

  • Articolo pubblicato — cerchi un pezzo già uscito per titolo e la diretta compila titolo e sintesi da sola;

  • Link a una pagina esterna — in alternativa, se la notizia vive su un altro sito;

  • Orario — precompilato con l'adesso, modificabile (utile se stai recuperando la cronaca a posteriori);

  • Titolo — in grassetto nell'aggiornamento; se vuoto usa quello dell'articolo collegato;

  • Sintesi — il testo che i lettori leggono davvero.

Salvando, la voce compare subito in cima alla timeline. Ogni aggiornamento è modificabile o eliminabile in qualsiasi momento dalla stessa tabella.

Aggiunta di un aggiornamento alla Diretta Live
Aggiunta di un aggiornamento alla Diretta Live

6. Dove va la timeline (facoltativo)

Di default la timeline della diretta viene appesa alla fine dell'articolo. Se l'articolo ha un testo di apertura e vuoi che la diretta parta in un punto preciso, basta inserire lo shortcode nel contenuto: la timeline comparirà esattamente lì. Lo trovi anche nel popup degli shortcode dell'editor.

Un consiglio che fa davvero la differenza: nelle dirette «lunghe» (elezioni, sport) conviene mettere poche righe di contesto in apertura, lo shortcode [live] subito dopo e lasciare che sia la timeline a occupare la pagina. Il lettore trova ciò che cerca senza scorrere, e il contenuto resta aggiornato anche quando l'evento è finito.

7. Alla fine della copertura

Scaduta la fine copertura, la scheda in pagina passa da «LIVE» a «DIRETTA CONCLUSA», il ricaricamento automatico si ferma e la pagina resta online con tutta la cronaca. Non va fatto nulla.

Perché conviene

  • Un solo URL che accumula autorevolezza: link, condivisioni e segnali SEO si concentrano su un'unica pagina invece di disperdersi su dieci articoli.

  • Visibilità su Google: il markup LiveBlogPosting permette al motore di trattare il contenuto come diretta, sia nella ricerca sia in Google News.

  • Meno lavoro in redazione: gli articoli già pubblicati si riusano come aggiornamenti, senza riscrivere nulla.

  • Monetizzazione che non si rompe: gli annunci automatici vengono inseriti tra un aggiornamento e l'altro, mai dentro un blocco della timeline.

  • Esperienza di lettura: chi segue un evento trova sempre l'ultimo sviluppo in cima, senza ricaricare.

  • Percepibilità del presidio: il badge LIVE in home e la pagina /live comunicano che il sito sta seguendo l'evento mentre accade.

I casi d'uso più frequenti

  • Elezioni e scrutini — affluenza, exit poll, risultati comune per comune, dichiarazioni.

  • Eventi sportivi — formazioni, cronaca minuto per minuto, episodi da moviola, commento a fine gara.

  • Programmi televisivi — commento in tempo reale di un'ospitata, di un'eliminazione, di una finale.

  • Cronaca ed emergenze — allerte meteo, incendi, incidenti, viabilità, aggiornamenti delle autorità.

  • Eventi sul territorio — concerti, fiere, processioni, assemblee, manifestazioni.

  • Speciali e maratone informative — giornate elettorali, anniversari, commemorazioni, dirette dal campo.

Costo

Diretta Live è inclusa nella piattaforma, senza costi aggiuntivi e senza configurazioni tecniche: nessun plugin, nessun servizio esterno, nessun contatore da tenere d'occhio.

Un nuovo modo di raccontare l'attualità

Se già pubblichi con Webmaster360, puoi provarlo subito: apri un articolo, attiva «È una Diretta Live», salva e aggiungi il primo aggiornamento. Non serve altro per portare la cronaca in tempo reale dentro il tuo sito.

E se stai valutando la piattaforma, questa è una buona occasione per vedere come lavoriamo: la tecnologia — markup strutturato, aggiornamento automatico, gestione della cache e del CDN, pubblicità integrata — è tutta a carico nostro, mentre la formula revenue sharing con eADV lascia all'editore il centro del lavoro, cioè la qualità del racconto. Perché una diretta la fa il giornalista, non il software. 🚀

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